Giochi antichi - Palio delle Cente e giochi antichi, Città di Altavilla Silentina

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Giochi antichi

Palio delle Cente

Con un richiamo alle antiche tradizioni, il Palio delle Cente Città di Altavilla Silentina e giochi antichi, in continuità con i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova, si identifica come un momento di aggregazione per l’intera comunità altavillese.
La manifestazione ha inizio con una solenne cerimonia d’apertura che vede sfilare in corteo le Frazioni partecipanti, precedute dal “Drappo di Sant’Antonio”, con le loro bandiere ed i loro stendardi e seguite, in un crescente tripudio di musica e cori, dal gonfalone della Città di Altavilla Silentina, dalle Autorità cittadine, dal Comitato Organizzatore, dai rappresentanti dei giudici di gara e dal pubblico sostenitore. Il corteo parte dal piazzale antistante il Convento San Francesco e, percorrendo Via San Francesco e Via Roma, giunge in Piazza Umberto I°, teatro appunto del Palio delle Cente e dei giochi antichi.  Dopo il giuramento, la benedizione e la preghiera di ringraziamento a Sant’Antonio da Padova si parte con le singole gare dei giochi antichi:
- la corsa nei sacchi;
- ‘a carriola;
- l’albero della libertà;
- la corsa con il ballone;
- il tiro alla fune;
- la gara dei ceri.
Le modalità, le penalità ed i punteggi per ciascuna gara sono stabiliti dal regolamento dei giochi.

 

Corsa con i sacchi
E’ una gara ad alto livello di difficoltà, che richiede una notevole preparazione atletica da parte dei concorrenti. Gareggiano quattro atleti per ognuna delle Frazioni su un percorso pianeggiante diviso in corsie lunghe circa 25 metri e larghe 1. La gara è a staffetta e ogni concorrente, condizionato dalla presenza di un sacco intorno agli arti inferiori che deve essere sorretto obbligatoriamente con le sole mani, percorre una corsia procedendo a balzi e con il busto eretto, alternandosi con gli altri compagni di squadra attraverso il passaggio del testimone. Queste condizioni rendono la gara molto ardua e, infatti, gli atleti, per stanchezza o per perdita di equilibrio, sono soggetti facilmente a cadere lungo il percorso. In caso di caduta a terra, l’atleta può riprendere la gara solo se riesce a rimettersi nella posizione iniziale, senza alcun aiuto, ripartendo dal punto preciso dove si era interrotta la sua corsa. Gli aiuti da parte dei propri compagni di squadra, le invasioni di corsia ritenute particolarmente volontarie ed evidenti dalla giuria e la perdita del sacco lungo il percorso danno seguito all’applicazione di penalità, nonché alla squalifica.
Le prove sono cronometrate ed è assegnato un punteggio in base all’ordine di arrivo. Vince la Frazione che ha totalizzato, penalità comprese, il miglior tempo di gara.

 

Tiro alla fune
Forza, resistenza e tecnica sono le qualità indispensabili per affrontare questa gara che vede coinvolte due squadre per volta, ciascuna composta da otto concorrenti. Il campo di gara è diviso in due settori divisi da una linea mediana, e le due squadre si dispongono ciascuna in uno dei due settori all’estremità di una corda, impugnandola a mani nude, senza protezione di guanti o altro. Il punto medio della corda viene segnalato da un pezzo di stoffa legato alla stessa. Il giudice di gara, prima di dare l’inizio alla competizione, deve accertarsi che il pezzo di stoffa si trovi sulla verticale della linea mediana tracciata sul terreno. Al segnale d’inizio del giudice, le due squadre cominciano a tirare la fune cercando di trascinare la squadra avversaria oltre la linea divisoria. Prima dell’inizio della gara su due punti della fune, equidistanti dalla linea mediana, vengono posizionati due segni ben visibili. Vince la gara la squadra che riesce a far oltrepassare la linea mediana dal segno posto sulla porzione di fune della squadra avversaria.
Per la prima fase della gara, con girone all’italiana, la gara si svolge su prova unica, mentre le semifinali e le finali si svolgono al meglio delle tre tirate, con andata e ritorno ed eventuale bella. Non esistono limiti di tempo: è una gara di resistenza e di forza, che vanno sapientemente dosate se si vuole arrivare alla dura sfida finale.

 

‘A Carriola
Fra le gare è quella più dinamica e divertente. E’ una corsa a cronometro, che si disputa su un percorso ad ostacoli, molto articolato e non lineare, lungo il quale si alternano due coppie di concorrenti per Frazione. Ciascuna coppia è formata da un conducente, che spinge la carriola, ed un passeggero, che invece prende posto, sedendosi, su di essa. Naturalmente, per il concorrente passeggero, più esposto a rischi, sono previste delle precauzioni, quali il casco protettivo e le protezioni per gomiti e ginocchia.
La coppia che parte per prima deve arrivare all’estremità opposta del percorso e cedere la carriola all’altra coppia della propria squadra, che deve effettuare lo stesso percorso in senso inverso. La squadra, in caso di caduta, è tenuta a riprendere la corsa dal punto preciso dove si è interrotta così come, se omette il passaggio di uno degli ostacoli posti sul percorso, è tenuta a ritornare indietro per effettuare il passaggio correttamente. Naturalmente, ai sensi del regolamento dei giochi, queste due eventualità sono sanzionate con delle penalità.
Vince la prova la Frazione che impiega, penalità comprese, il minor tempo, ed il punteggio, ai fini della classifica dei giochi antichi, viene assegnato in base all’ordine di arrivo.

 

Corsa col il ballone
E’ una prova a tempo, che richiede grande capacità di coordinazione da parte dei cinque componenti della squadra per ciascuna Frazione, che devono trasportare, spingere e manovrare un grosso ballone di paglia lungo un percorso ad ostacoli non lineare e molto articolato. Ciascuna Frazione deve, quindi, compiere il percorso nel più breve tempo possibile, evitanto che il ballone di paglia esca dal tracciato segnalato sul campo di gara, nel cui caso, oltre a subire una penalità, e tenuta a ritornare indietro al punto di uscita, e seguire correttamente il tracciato stesso.
Il percorso si ritiene ultimato quando il ballone e tutti i componenti della squadra hanno oltrepassato la linea del traguardo.
Le prove sono cronometrate e vince la Frazione che impiega, penalità comprese, il minor tempo, ed il punteggio viene assegnato in base all’ordine di arrivo.

 

L’Albero della Libertà
Introdotta in occasione della 3a Edizione, è una gara di abilità, che consiste nell’addobbare “L’albero della Libertà” lanciando degli anelli, fatti con fettucce di stoffa colorata, e farli agganciare ai diversi rami dell’albero (simbolico), posti a diversi livelli di altezza e alle cui estremità sono fissati dei ganci. Per ogni Frazione partecipano quattro concorrenti divisi in coppia, un maschio e una femmina per coppia che, girando intorno all’albero e fermandosi solo per il lancio, devono lanciare, con buona mira, gli anelli in modo da farli agganciare ai rami. Gli anelli a disposizione per ogni coppia sono 28, ed il lancio può essere effettuato solo da una delle quattro postazioni, distanti ciascuna 4 metri dal tronco dell’albero, segnalate sul terreno di gara. I concorrenti possono effettuare un solo lancio per postazione e, lanciato il primo anello, si passa alla postazione successiva procedendo in senso orario attorno all’albero, fino ad esaurimento di tutti gli anelli. La prova per ciascuna Frazione si considera conclusa quando vengono esauriti i cerchi da lanciare, e comunque non oltre il tempo massimo di 3 minuti. Ai sensi del regolamento dei giochi, viene assegnato un punteggio proporzionale all’altezza del ramo centrato nel lancio, e gli anelli lanciati da punti diversi dalle postazioni segnalate sono considerati nulli. Trascorsi i tre minuti previsti per effettuare i lanci, gli anelli non possono più essere lanciati.
Il punteggio viene assegnato in base agli anelli rimasti appesi ai rami dell’albero. Si aggiudica la vittoria la Frazione che ha ottenuto il miglior punteggio di gara.

 

Corsa dei Ceri
Anche essa introdotta in occasione della 3a Edizione, la corsa dei Ceri è una gara per sole donne. Due concorrenti per ciascuna Frazione devono sostenere il peso di 15 Kg, correndo lungo un percorso, controllato dai giudici di gara per la segnalazione di eventuali irregolarità, che parte dal piazzale antistante il Convento San Francesco per poi percorrere, a seguire, Via San Francesco e Via Roma con arrivo in Piazza Umberto I°. Le concorrenti possono alternarsi con altre due componenti della stessa Frazione di appartenenza, effettuando dei cambi solo nei punti predisposti lungo i due percorsi, segnalati con cartelli verticali e con due linee orizzontali colorate sul terreno, ad una distanza l’una dall’altra di otto metri. Ciascun Cero può essere seguito lungo il percorso da una riserva che può intervenire solo nel caso che una delle due portatrici subisca un infortunio, e comunque previa autorizzazione del giudice di gara che segue la Frazione.

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